chionatan

Per i solitari di passaggio..

— Inviato da chionatan @ 00:18
...non tornate a leggermi.Ho l'impressione che non accadrà mai più.

E purtroppo me ne sono dimenticato...

— Inviato da chionatan @ 00:13

E invece me ne sono dimenticato. Quando cerchi di ripartire da qualcosa, spesso provi a lasciarti dietro una cicatrice, una tacca nell'albero per non sentirti inutile. E più prezioso è l'albero che incidi, più importante è quello che cerchi. Più grossa la cicatrice che lasci, più importante il futuro che ti aspetta. Magari non è nemmeno così, ma al protagonista (che lo è sempre di sé stesso) serve convincersi che sia così.

Di solito il protagonista quando lascia l'albero non da le spalle al sole. Ci va incontro. Ora ho bisogno di convincermi che ci sia bel tempo. Quindi lascio un albero placido, solitario, dalle radici fluttuanti molto profonde. Sperando..

 


E' ancora mattina..

— Inviato da chionatan @ 08:38

E' ancora mattina. Un'altra. Ce ne saranno ancora tante, speriamo.

Io ormai questa cosa non la lascio.Questa cosa che la mattina ho molto tempo che prima passavo a svegliarmi  (mentre la sera la passavo ad aspettare per dormire). Voglio arrivare fino all'alba. Nel senso che voglio svegliarmi all'alba. Quando la notte ha la sua voce nel freddo pungente. Ha smesso di farsi sentire col buio, ma cavolo se si sente il suo orgoglio.Va via con orgoglio, tanto sa di essere padrona di gran parte della nostra esistenza.

Questa cosa la porto fino in fondo. Fa freddo. Fa quel freddo che mi fa cambiare vita a scalini. Mi fa cambiare sciarpa, maglione, tipo di tosse. La mattina in facoltà è normale.La gente che si sveglia.

Sono come al solito al solito posto.

Il mio mondo si sta separando da quello degli altri, o si sta semplicemente sbriciolando? Non riesco a decifrare in cosa sta evolvendo spontaneamente, per fare come al solito: fingere di volerlo e trovare i lati buoni dell' inevitabile cambiamento. Il fatto è che non ho tempo per pensarci. Perciò mi rassegno a una pacifica sentenza: serve ancora più silenzio, ancora più silenzio e ascolto. Serve ancora più prontezza nelle scelte. Serve ancora più lungimiranza. Serve ancora più filtro del rumore esterno.Serve ancora più destrezza nel cogliere il momento giusto. Ma non voglio finire in Tibet (magari in Finlandia sì, ma in Tibet per ora no).Chissà quanto riuscirò mai ad essere invisibile.

 

 

 


Prove tecniche di mattina..

— Inviato da chionatan @ 07:57

E' mattina.

Fa quel freddo che si sente solo al mattino e a pranzo si schianta dal caldo. C'è quell'aria un pò ottimista di Natale, ma senza i regali.

Il treno è il solito, i calcoli dello zaino sono i soliti. Ormai sono a ruota.Mi rimane solo da giocare un pò per strada. Mi rimane da pensare a cosa fare del tempo. Bello quando piove. Perchè passi sotto ai pontili di legno che profumano di bosco..morto. Bello quando piove, per tutti i cani bagnati. Bello quando non piove, per tutte le persone e i cani che si vedono in giro. Bello scambiare le teste, di cani e uomini, appiccicare le code alle persone e le borse ai cani. Bello far camminare le persone con i cartelli pubblicitari che sostituiscono le loro facce. Bello scambiare i capelli femminili con quelli maschili. Viene fuori un mondo stranamente possibile, anche se del tutto irrealizzabile.

E' mattina.

La lezione sta per cominciare. Si schianta già di caldo. C'è quell'aria un pò impegnata dei mesi d'esame, ma senza la voglia di studiare.

Andare a casa è un optional ormai. Si tratterebbe solo di sistemare il mio angolo di me. E andare avanti con la solita solfa del fai questo, porta questo, prendi quel treno, dimenticati quel libro, ricordati quella persona. E' sempre, costantemente, tutto, immobile attorno a me, fermo attorno agli altri.

Per fortuna che giro.


First the children?

— Inviato da chionatan @ 09:03

In una societa' che funzioni e che sia immune da variazioni incontrollate il primo meccanismo che si sviluppa e' quello della sensibilita' dei singoli. Per sensibilita' intendo una volonta' limpida e semplice di prendersi cura degli altri a costo zero. Comunemente si chiama buona educazione.

Quando una societa' inizia a temere per il proprio destino imminente, o impone regole troppo restrittive sul tempo dei suoi individui, finisce per sfibrarsi e rompere i legami tra i suoi componenti.

Le prime manifestazioni di questo fenomeno:

- Scarsissimo rispetto delle regole di convivenza piacevole, non solo civile

- Volonta' sempre piu' accentuata di mettere i piedi in testa agli altri

 

Pauraaaaa....


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